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Fotoritratto dell’architetto Antonino Cardillo, Sicilia, Isola Grande, 2020.

Antonino Cardillo, 2020


L’architetto siciliano Antonino Cardillo riguarda l’architettura come una sincronicità di culture e civiltà. Ha tenuto lezioni al Bauhaus Dessau Institute of Architecture, al Royal College of Art ed all’Architectural Association School of Architecture. Pubblicate in tutto il mondo, le sue opere sono anche state esposte in diversi luoghi tra i quali il Palazzo dell’Arte, il Deutsche Architekturmuseum ed il Sir John Soane’s Museum.

Antonino Cardillo nasce il 18 maggio 1975 a Erice, in Sicilia. Dal 1993 al 1998 studia Architettura all’Università di Palermo sotto la guida del professore Antonietta Iolanda Lima. Nella primavera del 2002, Cardillo si laurea con un progetto di architettura per la Marina di Trapani. Un anno dopo, pubblica la sua homepage www.antoninocardillo.com.1 Nell’autunno del 2003, si trasferisce a Milano per un’esperienza lavorativa di un anno con lo studio di architettura Nonis Maggiore.

Nell’estate del 2004, Cardillo si trasferisce a Roma per imparare dalle antichità classiche. Nella primavera del 2007, il giornalista londinese Gian Luca Amadei invita Cardillo a commentare lo stato dell’architettura contemporanea sulla rivista Blueprint.2 Tra il 2007 e il 2011, disegna la serie di fama mondiale Case per Nessuno, “sperimentando le valenze inespresse della storia in un insieme coeso ricco di significati.”3 Matt Hussey di The Cool Hunter, con sede a Sydney, dice: “Questa nuova casa [Ellisse 1501] progettata da Antonino Cardillo ci ha lasciato senza parole.”4 Devyani Jayakar della rivista indiana Home Review osserva: “Quest’architettura sembra essere presagio di un cambiamento epocale nella storia del design post imperiale in Italia.”5

Nell’estate del 2009, Cardillo è selezionato tra i trenta migliori architetti emergenti dalla rivista Wallpaper*.6 Quindi costruisce due opere con telai in legno. La casa Nomura Koumuten, situata nella città giapponese di Takarazuka,7 ed il negozio Sergio Rossi Uomo, nel quartiere Brera di Milano. Commissionato dalla rivista Wallpaper*, a proposito di quest’ultimo, il direttore Tony Chambers afferma: “Cardillo è uno degli architetti più significativi del nostro tempo.”8

Nell’estate del 2012, Cardillo è paragonato al personaggio letterario del Felix Krull di Thomas Mann dalla rivista Der Spiegel: “Cardillo aveva inviato le foto di presunti edifici costruiti a riviste di architettura dando l’impressione che le case fossero state effettivamente costruite. Ma queste esistevano solo virtualmente.”9 L’articolo in editoriale, riferito alle immagini generate al computer della serie Case per Nessuno, suscita dibattiti sulla rappresentazione dell’architettura contemporanea tra studiosi, professionisti e giornalisti italiani10 e tedeschi.11

Nel frattempo a Roma, nell’autunno del 2012, Cardillo inizia la costruzione della iconica Casa della Polvere per Massimiliano Beffa. Con questo lavoro, dando allo spazio una forma classica, Cardillo reintroduce i temi della Grotta e dell’Arco nell’architettura del presente. L’opera è presentata globalmente: da Amy Frearson di Dezeen;12 dal volume ROOM di Phaidon come una delle architetture d’interni più eccezionali al mondo;13 e dalla XXI Triennale di Milano come una delle 50 opere che raccontano la storia dell’architettura d’interni italiana. Secondo il curatore di quest’ultima Beppe Finessi, è “un progetto destinato a diventare una pietra miliare.”14 La Casa della Polvere mostra il lavoro di Cardillo a livello globale e diventa il suo manifesto. Cardillo estende il tema volta-grotta-caverna sulla rivista del Financial Times: “La volta è il luogo in cui l’architettura ‘accade’. Possiede un valore archetipico e sacro. Risale al significato primario dell’architettura, che è la protezione della caverna, ma anche al suo significato spirituale, perché ogni ‘volta’ è anche la trasfigurazione del cielo in pietra.”15

Nell’autunno del 2013, Cardillo si trasferisce a Londra trascorrendo un periodo formativo con l’insegnante Ana Araujo della AA School: “L’architettura di Cardillo promuove la mobilitazione sensoriale immaginata da Benjamin come una forza potenziale per la trasformazione sociale / politica.”16 Tornato a Roma, nella primavera del 2014 Cardillo costruisce l’opera Verde Crepuscolare per la galleria d’arte Mondrian Suite nel quartiere di San Lorenzo. Titola Alice Morby di Dezeen: “Antonino Cardillo basa gli interni di una galleria interamente verdi sull’opera di Wagner.”17 Nell’ottobre dello stesso anno, Cardillo espone Min, una serie di sette sculture che collega l’Arco al Fallo, al Sir John Soane’s Museum di Londra.18

Nell’inverno del 2014, Cardillo si trasferisce nella sua città natale di Trapani perseguendo l’idea di collegare l’antropologia e l’archeologia dell’isola di Sicilia all’architettura del presente. Durante questo periodo, continua a lavorare a Londra, al 41 di Dover Street, alla costruzione della profumeria Illuminum di Mayfair Colore come una Narrazione. Titola Anna Winston di Dezeen: “Uno spazio multisensoriale per sperimentare e acquistare fragranze.”19

Nell’estate del 2016, Cardillo completa la costruzione dello Specus Corallii, oratorio della Cattedrale di Trapani, commissionato dall’arciprete Gaspare Gruppuso. Jean-Marie Martin della rivista di Francesco Dal Co Casabella nota: “Antonino Cardillo, un architetto che si è meritatamente guadagnato l’attenzione della critica internazionale, ha realizzato uno spazio simile a un cannocchiale puntato sul trascorso del luogo.”20 L’opera è la quarta della serie delle Grotte che, secondo Annie Carroll di Melbourne, “sono alcuni degli interni più influenti degli ultimi tempi.”21

Nello stesso anno, la giornalista con base a Berlino Jeanette Kunsmann di BauNetz-Designlines osserva: “Forse Antonino Cardillo ha semplicemente un debole per la grotta: con le sue stanze introverse che spiegano la propria realtà di rifugio, l’architetto vuole raccontare storie. E se l’architettura contemporanea è costituita principalmente da solidi muri di cemento o si apre alla città con facciate in vetro, Cardillo modella principalmente il suo stile personale in stanze con simmetria, stucco e struttura.”22 Pochi mesi dopo, Jeanette Kunsmann e Stephen Burkoff si recano in Italia. Visitano le opere di architettura di Cardillo a Roma e a Trapani, trascorrendo tre giorni con l’architetto. L’indagine diventa la storia di copertina ‘Architettura e verità’ della rivista DEAR. “Cardillo non ha né un indirizzo fisso né un ufficio nel senso classico. E non ha dipendenti: il siciliano progetta e pianifica tutti i suoi progetti da solo. […] Si potrebbe quindi supporre che Cardillo sia uno dei numerosi architetti minori e meno conosciuti. Ma non è così. Pochissimi architetti al di fuori delle tre superstar del settore (Libeskind, Hadid e Koolhaas) hanno attirato l’attenzione della stampa internazionale e delle riviste di settore come Antonino Cardillo.”23

Nell’estate del 2018, Cardillo completa la costruzione del ristorante-bar Off Club in Roma, commissionato dagli ex calciatori Matteo Di Persio e Francesco Curcio. Il caporedattore di Wallpaper* Suzanne Trocmé introduce il progetto: “Collaboratore di lunga data Wallpaper*, l’ultima opera di Antonino Cardillo segna un momento decisivo per l’architetto siciliano.”24 Il cofondatore di Sight Unseen definisce Off Club “il suo ultimo capolavoro.”25 Tim Berge di DEAR Magazin aggiunge: “Cardillo riesce a coinvolgere l’utente fisicamente e psicologicamente nel suo mondo di pensiero come nessun altro.”26 Lucia Galli della rivista di Paolo Portoghesi Abitare la Terra osserva: “Anche da qui parte il successo di Cardillo che ha saputo fare di un gioco di illusioni, realtà.”27

Antonino Cardillo attualmente vive e lavora nella sua città natale, Trapani.