Opera
Antonino Cardillo
Quando giunsi al limitare dell’orto solitario, io era già stanco. Non di meno spinsi il cancello sgangherato ed entrai. Una moltitudine di canne alte ed acute come lance assediava un pozzo, là di innanzi. Un roseto erasi moltiplicato fuor di misura e chiudeva un sentiero; e tra gl’intrecci dei rami spinosi s’intravedeva una erma tutta quanta vestita di verde dai muschi e dai licheni. Subitamente mi occupò l’animo un’inquietudine misteriosa. — G. D’Annunzio
Questa è una riforma d’interni per un appartamento di 100 metri quadri ubicato presso la Stazione di Parma. La finalità del progetto è realizzare un’opera di architettura per un amico, con una disponibilità di schema divisorio non modificabile ed un budget ristretto. Lo schema divisorio è dei primi del 1900: una enfilade estesa per venti metri sul lato nord; due cortili dipinti di rosso vivido sul lato sud con stanze intorno; porte-finestre a due ante di 1x3 metri; porte ad un anta di 0,80x2,10 metri. La trasformazione dello spazio è eseguita attraverso applicazioni di colori e materiali, senza modificazioni di impianti, struttura e partizioni murarie. Così, una successione di zone colorate si sovrappone allo schema esistente secondo un ordine in planimetria simmetrico. Gli ingredienti della trasformazione sono: una tavolozza di verdi, gialli e rossi muti [bassa saturazione]; un pavimento di strisce di legni diversi disposte in diagonale e delle porte di MDF pitturate con trasparente semi-lucido. Il tema del progetto è la metamorfosi dei vegetali – che manifesta nel cambiamento del colore della pianta la finalità del frutto – ed il rumore cromatico del bosco, costituito da quella misteriosa iterazione adoperata dalla luce sulle fronde dei vegetali. Qui, la luce anima lo spazio: il progetto di architettura è reso reale dai sedimenti deposti dalla luce sulle pareti dell’appartamento. Ed in questo viaggio di trasformazione, la luce rivela se stessa; inverando quell’istanza secondo la quale l’Architettura non è l’edificio costruito ma la sua interpretazione.
Dati
- Tempo: dic. 2018–feb. 2019 (progetto), mar.–lug. 2019 (costruzione), mag. 2021 (fotografie, testo)
- Luogo: Via Trento, Parma, Italia
- Area: 100 m² (un piano)
- Tipologia: appartamento
Crediti
- Progetto di architettura, disegno mobili: Antonino Cardillo
- Supervisione della costruzione: Antonino Cardillo, con Luca Cardella
- Committente: Luca Cardella
- Pitturazione: Raffaele Mantovani
- Pavimento: Francesco Bia
- Porte: Saint Germain
- Tavolino: Nicola Zuliani, Impuro
- Produzione mobili: Erio Gabrielli, Sistema
- Divano: Sense, Samoa
- Cuscini: Giuseppa Adragna
- Fotografie, testo: Antonino Cardillo
- Grazie a Stefano Cantarelli, Mirko Pirrone, Brianna Ruland
Riferimento
- Gabriele D’Annunzio, ‘I crisantemi’, Parabole e novelle, Stabilimento Tipografico Ferdinando Bideri, Napoli, 1916; Il Mistico Sogno, Marino Solfanelli Editore, Chieti, 1990, p. 43.