Cardillo

Casa Ellisse 1501

Opera di architettura
di Antonino Cardillo

Casa indipendente, Roma, Italia — 25 marzo 2007



Scenario

Presso un pendio roccioso, dietro una folta coltre di pini, abita una casa in forma di torre. Non è tonda, ma la sua forma si dilata verso oriente ed occidente per accogliere al suo interno la luce calda ed estesa del sole all’alba ed al tramonto.


Antonino Cardillo, Casa Ellisse 1501, Roma, 2007. IGC: Antonino Cardillo

Un doppio muro, realizzato da progressive colate di calcestruzzo, sviluppa il perimetro di un’ellisse. Il vuoto interno tra i muri raccoglie gli spazi accessori — scala, servizi, caldaia, deposito, armadio — serventi quelli vissuti della casa, contribuendo al pari a stabilizzare la temperatura della sala centrale.


Antonino Cardillo, Casa Ellisse 1501, Roma, 2007. IGC: Antonino Cardillo

Dentro, l’impianto compositivo è regolato da un sistema ortogonale, ruotato rispetto all’asse maggiore dell’ellisse, che coordina i volumi della camera per gli ospiti al piano terra e la camera da letto al primo piano. Tutt’intorno, profondi scavi nel muro esterno suggeriscono direzioni inaspettate e sfuggenti all’esterno verso le rocce ed il bosco: scompongono il cielo in molteplici quadranti. Nel corso dei giorni, delle notti e delle stagioni, gli spessi intradossi delle finestre registrano i colori cangianti dell’emisfero celeste.


Antonino Cardillo, Casa Ellisse 1501, Roma, 2007. IGC: Antonino Cardillo

Così, la luce del cielo realizza un’architettura mutevole che scandisce il tempo. La luce colora lo spazio e muta con esso. E per assecondarne il mutamento, la materia rimane nella sua essenza originale: incolore, tendente al grigio.


Antonino Cardillo, Casa Ellisse 1501, Roma, 2007. IGC: Antonino Cardillo

Antonino Cardillo, Casa Ellisse 1501, Roma, 2007. IGC: Antonino Cardillo