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Casa delle Convessità

Barcellona



Un muro curvo prende in giro la luce

Di

Se l’architettura è musica di pietra, i suoi arti possono danzare? L’architettura è ferma solo nelle immagini. Nella vita, la sua condizione naturale è quella dell’attraversamento. È attraversata dagli uomini, ma anche dalla luce. Dentro una casa, tra incolte radure mediterranee e corrugate pareti di roccia, una luce attraversante, traforata da innumerevoli e strette lame reiterate, scrive e descrive, con la sua grafia delebile e mutevole, dei muri. Quanti possibili racconti racconterà, questa luce, durante un anno di vita? Un muro curvo prende in giro la luce. La luce bagna il muro, ma giunge il momento e il luogo in cui, oltrepassando la curvatura, prende la tangente, decidendo cosa sarà luminoso e cosa sarà oscuro. E questo passaggio suggerisce indefinitezza, mutevolezza, sfumatura, ineffabilità. Così, l’architettura diventa luce interpretata attraverso gli arti dell’architettura. Come ombre della carne sulla carne, le cui forme sono al tempo stesso definite e definenti. Qui, come in una danza di flamenco, il corpo si scompone, invade lo spazio attraversandone le sue potenziali articolazioni, senza tuttavia definirlo, oppure, interpretandone le molteplici possibilità di attraversamento: carnoso e sensuale, ma al pari tagliente e preciso. Segreto ma luminoso. Racchiuso, ma aperto a molteplici possibilità. Un corpo dentro un altro corpo. Compresso, sospeso e continuo nelle sue traiettorie curvilinee. Eppure, come in una danza di flamenco, lo sviluppo del movimento, il suo indefinibile ardore, è reso significante dall’istante successivo. Quell’istante immobile, ieratico, che sembra sfidare l’eternità. Così, liscio, alto e immobile, un muro oppone silenzio. E tale immobilità supporta paradossalmente il movimento precedente, dando senso al suo esistere.


IGC

Di Antonino Cardillo

Antonino Cardillo, Casa delle Convessità, Barcellona, 2008. IGC: Antonino CardilloAntonino Cardillo, Casa delle Convessità, Barcellona, 2008. IGC: Antonino Cardillo Antonino Cardillo, Casa delle Convessità, Barcellona, 2008. IGC: Antonino CardilloAntonino Cardillo, Casa delle Convessità, Barcellona, 2008. IGC: Antonino CardilloAntonino Cardillo, Casa delle Convessità, Barcellona, 2008. IGC: Antonino CardilloAntonino Cardillo, Casa delle Convessità, Barcellona, 2008. IGC: Antonino Cardillo

Antonino Cardillo, Casa delle Convessità, Barcellona, 2008.


Dati

  • Tempo: mar.–giu. 2008
  • Luogo: Barcellona, Spagna
  • Area: 360 m² (due piani)
  • Tipologia: casa indipendente

  • Tag:
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Credito

  • Progetto di architettura: Antonino Cardillo

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