Casa della Polvere

Roma

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Proporzioni e partiti celebrano la polvere

Di

In questa casa proporzioni auree e partiti classici celebrano la polvere. Un basamento di cemento color talco sostiene un soffitto d’intonaco rustico del colore della terra: desiderio di antri primordiali, di grottesche rinascimentali, di ninfei barocchi in Doria Pamphilj, di facciate quasi Liberty nelle traverse di Via Veneto.

Antonino Cardillo, Casa della Polvere, Roma, 2013. Fotografia: Antonino Cardillo Antonino Cardillo, Casa della Polvere, Roma, 2013. Fotografia: Antonino Cardillo Antonino Cardillo, Casa della Polvere, Roma, 2013. Fotografia: Antonino Cardillo

Un’alternanza di compressioni e dilatazioni costruisce lo spazio della casa. Ai bordi, varchi e finestre appaiono ora scavati dentro il basamento, ora intagliati a baguette. Una serie di archi, memoria astratta dalla pittura italiana del Trecento, confonde porte ed armadi.

Antonino Cardillo, Casa della Polvere, Roma, 2013. Fotografia: Antonino Cardillo Antonino Cardillo, Casa della Polvere, Roma, 2013. Fotografia: Antonino Cardillo Antonino Cardillo, Casa della Polvere, Roma, 2013. Fotografia: Antonino Cardillo

Tra essi, uno punteggiato da un pomolo di vetro rosa introduce alle camere dell’intimità, anch’esse distinte da un pallido rosa sulle pareti: desiderio di albe e fiori; colore della bellezza, colore della bellezza che muore.

Antonino Cardillo, Casa della Polvere, Roma, 2013. Fotografia: Antonino Cardillo Antonino Cardillo, Casa della Polvere, Roma, 2013. Fotografia: Antonino Cardillo
Antonino Cardillo, Casa della Polvere, Roma, 2013. Fotografia: Antonino Cardillo

Antonino Cardillo, Casa della Polvere, Roma, 2013. Fotografia: Antonino Cardillo

Poesia

Di Antonino Cardillo

L’architettura è polvere.
Polvere che diviene forma,
polvere trasfigurata dalla mente.

Polvere è memoria, così polvere è anche morte.
Ancestrale ricordo della morte,
la polvere rimanda all’origine.

Quella modernità che ripudia il sedimento,
che rasa le pareti,
che sanifica lo spazio;
quella modernità che ripudia la polvere,
ripudia anche la morte.

Privata di memoria,
e quindi schiava di una verosimigliante giovinezza,
ignorando la sua fine,
ripete se stessa; senza fine.

In questa casa partiti classici
e proporzioni auree celebrano la polvere:
Angeli e cori hanno abbandonato il cielo,
e il cielo si è adornato di terra.

Video

Pasquale Marino (regia), Valentina Belli (fotografia), The House of Dust [cortometraggio], in Dezeen Movies, Londra, 2013.

Bibliografia

  • Johann Wolfgang von Goethe, Zur Farbenlehre, J.G. Cotta, Tubinga, 1810; ed. it. Renato Troncon, La Teoria dei Colori, Il Saggiatore, Milano, 2008, pp. 260.

Dati

Crediti

  • Cliente: Massimiliano Beffa
  • Idea della ‘Polvere’ da una conversazione con Ana Araujo nella Cattedrale di San Paolo a Londra
  • Progetto di architettura e direzione dei lavori: Antonino Cardillo
  • Disegno mobili: Antonino Cardillo
  • Fotografia: Antonino Cardillo
  • Testo: Antonino Cardillo
  • Impresa di costruzione: Galliani & Giorgetti
  • Muratura: Ripan Michele
  • Intonaco: Julian Paraschiv
  • Logistica: Giorgio Giorgetti
  • Pitturazione: Petrica Rotaru
  • Impianto elettrico: Luca Camai
  • Impianto idraulico ed aeraulico: Emiliano Proietto
  • Cemento: Elio Martorana e Michele Martorana
  • Parquet: Style Maison
  • Pietre: Marmi Ghirardi
  • Pomolo porte: GIL (via Handles)
  • Lampade: Armand Darot
  • Sedia: Kazuhide Takahama
  • Divano: Piero Lissoni
  • Libreria: Giuseppe Bavuso
  • Tenda doccia: Pasquale Lo Guercio
  • Grazie ad Ava Cappelletti, Gioia Guerzoni, Pasquale Marino, Paula O’Brien ed Auronda Scalera

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