Torre Nuda

ROMA, Italia
25 nov 2007




Il complesso edilizio si estende su due isolati irregolari del tessuto urbano ottocentesco, sul Lungotevere dei Mellini, nel punto in cui il quartiere Prati, seguendo un’ansa del Tevere, volge verso la città medioevale. Da un’ampia piattaforma che accoglie parcheggi, spazi commerciali e un giardino sulla copertura, si innalzano due elementi verticali: una piccola torre per uffici che raccorda urbanisticamente il nuovo edificio con gli adiacenti isolati ottocenteschi ed una torre di cento metri tangente il fiume Tevere. Appare dalla strada come divisa in due lastre sottili, distanziate dallo spazio del connettivo orizzontale di ciascun piano che, al piano terra, diventa ampia galleria d’ingresso sul Lungotevere dei Mellini. Venti piani panoramici si affacciano sulla città antica, realizzando una panoramica estesa da Piazza del Popolo a San Pietro, passando per Piazza Augusto Imperatore, l’Ara Pacis e Piazza Navona. Sui lati lunghi della torre, la fitta sequenza verticale delle finestre tripartite a filo esterno del muro di travertino, verticalizza le partiture centrali delle due facciate. Agli angoli, la muratura piena che racchiude scale, ascensori ed impianti, definisce il carattere monolitico della torre. Sul piano attico a novanta metri d’altezza, una grande sala da ballo realizza un punto d’osservazione inedito sulla Città. Così di notte, appeso al cielo, il salone appare come un cancello di luce sul cielo buio, conseguendo un’idea semplice quanto suggestiva: il coronamento della torre non è più un oggetto, una cuspide o un’antenna, ma un vuoto, attraversabile e mutevole.


Antonino Cardillo, Torre Nuda, Roma, 2007. IGC: Antonino Cardillo.

Antonino Cardillo, Torre Nuda, Roma, 2007. IGC: Antonino Cardillo.







Tempo: nov 2007
Luogo: Lungotevere dei Mellini, Roma, Italia







Architetto: Antonino Cardillo
Immagine generate al computer: Antonino Cardillo
Testo: Antonino Cardillo







ANTONINO CARDILLO
build Das Architekten-Magazin, no. 5/11, interviewed by Ralf Broekman and Olaf Winkler, Wuppertal, Oct 2011, p. 51.