Il quarto lato del triangolo

ANTONINO CARDILLO, [testo],

Introduzione

Nei primi del 1900, l’Enciclopedia Britannica1 osservava che la forma dell’isola di Sicilia non fosse assimilabile ad un triangolo, ma doveva esistere un ‘quarto lato’: una parte di costa orientata a ponente distesa tra le città di Trapani e Marsala.

Nel 1420, Cristoforo Buondelmonti2 rappresentò l’isola di Sicilia con una successione di arcate. Ciascuna arcata, una convessità d’acqua. Anche il ‘quarto lato’ del triangolo disponeva di una sua convessità costellata da piccole e grandi isole nel tramonto, sulla Laguna dello Stagnone.

La percezione dei luoghi non accade nella metrica. Queste antiche cartografie raccontano l’impressione che la Terra sedimenta nell’Anima. I luoghi sono accadimenti ed il profondo che ci abita ne viene segnato. Questi segni non corrispondono esattamente lo spazio ed il tempo ed, a volte, il segno diviene simbolo.

Note

1. George Goudie Chisholm, Gatano Mosca, Thomas Ashby, ‘Sicily: note 1’, in The Encyclopædia Britannica, 11a edizione, vol. XXV, Cambridge-New York, 1911, p. 20.
2. Cristoforo Buondelmonti, ‘Sicilia latino nomine dicta de greco vocabulo Sichilia habita’, in Liber insularum Arcipelagi, Bibliothèque Nationale de France, Parigi, XVI secolo, Fonds latin, Lat. 4823.