Off Club


Roma, 1 giu. 2018


Off Club riunisce il cinema di Kubrick e De Palma, Grand Theft Auto IV, il distretto art deco di Miami, le illusioni ottiche di Escher, le iconostasi bizantine ed i paraventi giapponesi.


Antonino Cardillo, Off Club, Roma, 2018. Fotografia: Antonino Cardillo.

Ideata, costruita e rappresentata da Antonino Cardillo, l’opera continua l’investigazione sulle Immagini Primordiali — cfr. Jung, 1921: Psychologische Typen — proponendo un ambiente che riunisce il piano sensoriale della tattilità a quello intuitivo, che proietta sulla realtà la psiche dell’osservatore.


Antonino Cardillo, Off Club, Roma, 2018. Fotografia: Antonino Cardillo.

Lo spazio tra le cose ricorda lo schema di un mandala e le ultime opere di Mies van der Rohe — tema del doppio e dell’uno diviso.


Antonino Cardillo, Off Club, Roma, 2018. Fotografia: Antonino Cardillo.

Due sale destinate all’accoglienza realizzano un raumplan di sei metri di altezza. Intorno, un recinto di sedici metri di lato unifica le diverse quote impostando la base della Volta delle Ombre Dorate.


Antonino Cardillo, Off Club, Roma, 2018. Fotografia: Antonino Cardillo.

Quest’ultima, coprendo lo spazio interno al recinto, è scavata al centro da una laguna nera di forma absidale. Sotto questo centro, un palazzo in falsa scala racchiude contenuti e funzioni dei due bar.


Antonino Cardillo, Off Club, Roma, 2018. Fotografia: Antonino Cardillo.

Costruiti da due altari gemelli lunghi 7,22 metri di granito nero, entrambi i bar — mixology al piano superiore e sushi al piano inferiore — contrappuntano i fronti del palazzo verso le due sale.


Antonino Cardillo, Off Club, Roma, 2018. Fotografia: Antonino Cardillo.

Con la sua doppia facciata grigia, il palazzo esercita la funzione apotropaica di dare volti allo spazio. Una iconostasi, realizzata da due monoliti neri gemelli intagliati da archi elongati di rame, maschera il volto del palazzo verso la strada.


Antonino Cardillo, Off Club, Roma, 2018. Fotografia: Antonino Cardillo.

Attraverso la fessura creata dalla separazione dei monoliti, si rivela una prospettiva di figure. Archi, rombi, triangoli e dischi sembrano evocare ritualità arcaiche.


Antonino Cardillo, Off Club, Roma, 2018. Fotografia: Antonino Cardillo.

Qui, sintassi antiche e moderne trovano una conciliazione. Così, quest’ordito di paesaggi fisici e psichici rappresenta l’idea dell’architettura quale trasfigurazione dell’umano.


Antonino Cardillo, Off Club, Roma, 2018. Fotografia: Antonino Cardillo.

Antonino Cardillo, Off Club, Roma, 2018. Fotografia: Antonino Cardillo.




Il logo del ristorante-bar Off Club, Roma, 2018. Disegno grafico: Antonino Cardillo.

Il logo di Off Club, Roma, 2018.
Disegno grafico: Antonino Cardillo.