Cardillo

Casa Voltata

Opera di architettura
di Antonino Cardillo

Casa indipendente, Parma, Italia — 1 gennaio 2008



Scenario

In sequenza lungo un asse, le tre zone della cucina, del soggiorno e del riposo sono rappresentate da edifici giustapposti la cui forma rimane riconoscibile all’esterno: un poliedro trapezoidale, un’ampia aula rettangolare ed una torre articolata su due livelli. All’interno, aperture e percorsi tessono dialoghi tra ciascuna cavità.


Antonino Cardillo, Casa Voltata, Parma, 2008. IGC: Antonino Cardillo

I silenzi non sono tutti uguali. Il silenzio di una grande navata è differente da quello di una stanza. Ed ancora più diversi possono essere i rumori esterni della campagna percepiti attraverso un grande silenzio. Così, in una lunga aula centrale, modulata in pianta ed in alzato da tre quadrati di sei metri di lato, si invera il cuore del progetto.


Antonino Cardillo, Casa Voltata, Parma, 2008. IGC: Antonino Cardillo

La pavimentazione di travertino ed una stesura di stucco veneziano sull’ampia volta sviluppata in lunghezza, realizzano, attraverso l’omogeneità cromatica, un nastro continuo che, avvolgendo i fruitori, offre una sorta di pagina vuota su cui scrivere il proprio vissuto. Al contempo, alla luce, proveniente dai lati lunghi della stanza, è data la possibilità di interpretare lo spazio. Sul lato sud la posizione delle finestre accoglie il sole invernale e, attraverso una spessa e vasta lunetta di cemento, scherma quello estivo.


Antonino Cardillo, Casa Voltata, Parma, 2008. IGC: Antonino Cardillo

Sotto, al centro, un blocco di travertino è scavato da una bassa cavità. Al suo interno un parallelepipedo funge da banco di lavoro per la cucina, occupandone il centro; a fondale un portale conduce alla dispensa e due brevi finestrature marcano gli angoli della stanza conducendo verso la terrazza esterna.


Antonino Cardillo, Casa Voltata, Parma, 2008. IGC: Antonino Cardillo

Sul lato opposto dell’aula, a nord, le finestre si restringono verso gli angoli, verticalizzandosi. Da pavimento a soffitto, le aperture raccolgono i fugaci fasci obliqui del sole durante l’alba ed il tramonto estivo che, penetrando la stanza in diagonale, colorano lo spazio di nuovi significati.


Antonino Cardillo, Casa Voltata, Parma, 2008. IGC: Antonino Cardillo

Nel passaggio tra la grande aula e la torre del riposo, infine, una luce cerulea, celando la sua fonte, scivola dall’alto lungo le paratie lignee e cementizie dei percorsi e delle scale di accesso alla torre, realizzando una quinta scenica cangiante, un quadro prospettico in continuo mutamento.


Antonino Cardillo, Casa Voltata, Parma, 2008. IGC: Antonino Cardillo

Antonino Cardillo, Casa Voltata, Parma, 2008. IGC: Antonino Cardillo