Visitatori siciliani – Cultura
Francesco Rocco Ruggeri
Il libro Sicilian Visitors si concentra su un’ampia gamma di aspetti culturali dell’isola di Sicilia – religione, letteratura, arte, musica, scienza, sport e cibo – e descrive i visitatori giunti sull’isola e le loro impressioni.
Introduzione
Oggi la storia d’Italia è spesso pensata attraverso l’Impero romano, Dante, Petrarca, san Francesco d’Assisi e san Tommaso d’Aquino nel Duecento, il Vaticano a Roma, il Rinascimento e i suoi giganti, come Leonardo da Vinci, Raffaello, Michelangelo e Tiziano fra gli altri, e Galileo e Niccolò Machiavelli, l’epoca dell’opera nell’Ottocento, con Rossini, Donizetti, Verdi e Puccini fra gli altri, e infine l’unificazione del paese nel 1860 e Garibaldi.
In uno schema simile la Sicilia quasi non figura nella storia d’Italia, se non per l’apparizione del pittore Antonello da Messina nel Quattrocento e del compositore d’opera Bellini nell’Ottocento. (Vi furono naturalmente molti altri siciliani celebri e di statura mondiale, che sono l’oggetto di questo libro.)
Uno schema simile, però, è fuorviante. In particolare trascura l’epoca fenicia e greca della Sicilia, il regno normanno dell’isola, quando la città di Palermo era più ricca dell’intera Inghilterra, l’epoca di Federico II, quando il sonetto, usato da Dante e Petrarca, fu inventato in Sicilia insieme alla prima lingua volgare d’Italia, e l’età barocca, con il maestro siciliano Serpotta e l’architetto Juvarra che influenzarono l’Europa intera.
Trascura anche la storia della letteratura sull’isola dal tempo degli antichi greci, quando si dice che in Sicilia sia stata inventata la commedia greca, fino all’Ottocento, con uno dei più celebri scrittori italiani, Giovanni Verga, e al Novecento, con due premi Nobel siciliani per la letteratura, Luigi Pirandello e il poeta Quasimodo, per non parlare dei maestri della lingua siciliana, Veneziano nel Cinquecento, Giovanni Meli e Domenico Tempio nel Settecento, il folclorista di statura mondiale Giuseppe Pitrè nell’Ottocento e Nino Martoglio, poeta, drammaturgo e regista neorealista dei primissimi anni del Novecento. […]