Architects meet in Selinunte 2011

Parco archeologico di Selinunte,

La lezione , parte del congresso internazionale convocato dall’AIAC nel parco archeologico di Selinunte, fra i Talents scelti da Luigi Prestinenza Puglisi

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Congresso

Per cinque giorni il Baglio Florio, la masseria ottocentesca che sorge dentro il parco archeologico di Selinunte, ospitò un congresso internazionale convocato dall’Associazione Italiana di Architettura e Critica con presS/Tfactory. Il programma alternava tre registri: critici, ospiti e, sotto il nome di Talents, una ventina di studi under 35 raccolti dall’Ucraina alla Corea del Sud, dal Messico a Malta. Attorno a loro parlarono Daniel Libeskind, James Wines, Stefano Boeri, Mario Cucinella, Neil Leach, Hans Ibelings, Bill Menking e Aaron Levy; i pomeriggi si spostavano a Castelvetrano e si chiusero con una visita ai templi. Antonino Cardillo lesse la mattina del secondo giorno, nel primo panel dei Talents, accanto a Frida Escobedo e Gilad-Shiff Architecture: il panel fu presentato da Prestinenza Puglisi, presidente dell’AIAC, con Valerio Paolo Mosco come critico e Luca Maria Fabris alla moderazione. Le giornate si aprirono con i saluti di Caterina Greco, direttrice del parco, e di Alberto Ditta, presidente dell’Ordine degli architetti di Trapani.

Partecipanti

  • Altroom, Ucraina
  • BiCuadro, Italia
  • Blaf Architecten, Belgio
  • Boundary Unlimited, Taiwan–Paesi Bassi
  • Antonino Cardillo, Italia
  • Demo Architects, Paesi Bassi–Italia
  • Design Ether, India
  • Frida Escobedo, Messico
  • Gilad-Shiff Architecture, Israele
  • Ia-Architectures, Francia
  • Jojko+Nawrocki Architects, Polonia
  • Francesco Librizzi, Italia
  • Moya Trovato Arquitectos, Spagna
  • Annette Pui Man Chu, Hong Kong
  • Beatriz Ramo – STAR, Paesi Bassi–Spagna
  • Roman Rutowsky, Polonia
  • Urbantainer, Corea del Sud
  • Tom van Malderen Architecture Project, Malta
  • Vicini TBR, Repubblica Dominicana
  • Zero Architetti, Italia

A diciassette anni m’imbattei in questa frase: «L’Italia senza la Sicilia non lascia immagine alcuna nello spirito: qui è la chiave di tutto». Goethe la scrisse il 13 aprile 1787 nel suo diario del viaggio siciliano, durante il soggiorno a Palermo. Per anni ho cercato di capire la ragione di un’affermazione così netta e, a tratti, sorprendente.

Bibliografia

  • , “Function is a pretext”, lezione parte di Architects meet in Selinunte, Associazione Italiana di Architettura e Critica, Parco archeologico di Selinunte, Castelvetrano, 11 mar. 2011; trascrizione pubblicata su , 17 ago. 2026.
  • , “”, presstletter.com, Roma, 3 mar. 2011.