Verde crepuscolare

Mondrian Suite, Roma,

Verde crepuscolare è una riforma d’interni per una galleria d’arte a San Lorenzo, Roma. Ispirato da Richard Wagner, il progetto utilizza colori e tessitura per evocare un’alba verdastra, trasformando lo spazio in una grotta dorata verde con una volta rustica, un altare stondato, un ponte ad arco con specchio, una lastra sospesa e due flauti neri

Argomenti

Generi opera
Serie grotte
Tipi di intervento allestimento mobili
Fasi costruito
Luoghi roma

Opera

Antonino Cardillo

Solo colui che dell’amore la forza rinnega, solo colui che del piacere il diletto respinge, a lui soltanto tocca il miracolo di costringere l’oro in un cerchio.

— Richard Wagner, Das Rheingold (1869)

Verde crepuscolare è una riforma d’interni di una galleria d’arte. L’uso del colore e della tessitura si ispira alla scena iniziale del libretto de L’oro del Reno di Richard Wagner che raffigura un’alba verdastra veduta dalla profondità di un fiume.

Questo lavoro è stato realizzato in economia, con un solo muratore, e la povertà dei mezzi impiegati incontra l’idea dell’architettura come facoltà di trascendere l’ordinario.

Come una grotta dorata verde, una volta rustica avvolge la parte superiore della stanza, rendendo uno schema a trilite sullo sfondo. Davanti, un altare dai finali stondati presenta un ponte ad arco con specchio e una lastra sospesa. Su entrambi i lati, due flauti neri diffondono luce.

Tutto è dipinto nei toni del verde. Le parole dello spazio riferiscono tra loro in una narrazione coesa, che mira a svelare l’immaginazione degli abitanti.

Immagini

Verde crepuscolare
Simmetria della sala per eventi di giorno: portale a trilite e bancone con arco a specchio
Verde crepuscolare
Campi di colore: oro rustico della volta e verde liscio della parete
Verde crepuscolare
Lato lungo della sala con varco verso la sala espositiva
Verde crepuscolare
Finale del bancone in primo piano, in pianta a doppio arco allungato, con lampade nere
Verde crepuscolare
Simmetria della sala di notte: lampade nere che diffondono luce sulla volta rustica

Testimonianza

Spesso noi addetti al contemporaneo abbiamo una visione troppo rigida e ideologica della materia, dimenticando che contemporaneo è prima di tutto ciò che accade ora e non già “come esteticamente” accade. In questo senso la proposta dell’architetto Cardillo è come un’installazione artistica, un fuori contesto: proprio nella sua differenza col total white del resto dello spazio espositivo, sottolinea la possibilità e l’auspicio che linguaggi non omogenei, ma con radici a volte simili, tornino a parlarsi in un dialogo intellettuale che può rendere la contemporaneità ricca di fermenti e idee nuove.

Ora le due stanze convivono in un dialogo filosofico. La nuova sala d’ingresso accoglie spiritualmente il pubblico, lo prepara e lo dispone verso l’ambiente espositivo che volutamente è rimasto bianco, come in precedenza. E proprio questa differenza, misurata da un corridoio con un lucernario, crea sorpresa e desta stupore. Invita alla possibilità, a ogni possibilità di incontro tra non già “il” contemporaneo ma piuttosto “i” tanti contemporanei, cui potremmo e dovremmo disporci.

[email], Mondrian Suite, Roma, 15 mag. 2014 [italiano]

Dati

  • Tempo: Progetto (febbraio – marzo 2014); Costruzione (marzo – aprile 2014); Fotografia (aprile 2014); Testo (novembre 2014 – febbraio 2015)
  • Luogo: Mondrian Suite, Via dei Piceni, 41, Roma, Italia
  • Area: 40 m² (un piano)

Crediti

  • Architettura, direzione costruzione: Antonino Cardillo
  • Committente: Mondrian Suite (direttore: Vincenzo Petrone alias Klaus Mondrian)
  • Costruzione: Grigoriu Cicau
  • Produzione mobile: Stefano Coacci
  • Produzione lampada: Armand Darot
  • Bancone bar: Antonino Cardillo
  • Fotografia, testo: Antonino Cardillo
  • Grazie a Paolo Bedetti

Poetica

2023 – 2016

Questa lezione ripercorre un decennio di ricerca volto a reintegrare nell’architettura psicologia, antropologia, storiografia e archeologia, saperi che la specializzazione moderna ha separato. Di Verde crepuscolare, sala per eventi all’ingresso della galleria Mondrian Suite a San Lorenzo, racconta l’idea radicale di una galleria verde, colore che molti considerano inappropriato come fondale per l’arte. L’opera evoca l’alba primordiale dell’Oro del Reno di Wagner, la sensazione di una grotta nelle profondità del fiume: un altare-ponte attraversato da uno specchio, due trombe nere, la “porta dei morti” dorata e il soffitto rusticato dipinto in oro verde, che risuona con le dorature di Roma.

L’antropologia nell’architettura, Museo Agostino Pepoli, Trapani, (en, it)

Questa conferenza esplora l’architettura come atto simbolico e psicologico, in cui archetipi antichi e opposti culturali convergono nella forma spaziale. Verde crepuscolare vi fa riferimento alla scena di apertura del Rheingold di Wagner, un’alba immersa nel Reno in cui l’oro è natura primordiale: pareti superiori e soffitto sembrano una caverna d’oro verde, l’altare arcuato sormontato da due trombe nere evoca un ponte su un fiume, e dietro vi è una porta murata, anch’essa ricoperta d’oro. Per gli alchimisti, l’oro era lo stadio finale di un processo spirituale.

Dessauer Gespräche, Dessau Institute of Architecture, Dessau, (en, it)

L’intervista riflette sul colore come dispositivo narrativo e sull’architettura come codice di protezione ed erotismo. Attraverso progetti come Verde crepuscolare, Casa della polvere e Colore come una narrazione, si esplora la risonanza simbolica dei materiali, il rifiuto del minimalismo e la ricerca di atmosfere capaci di svelare l’invisibile. La grotta e l’arco emergono come archetipi del sacro, mentre il prestigio viene ridefinito come capacità di incarnare la magia.

Bamboo, San Paolo, (en, it, pt)

Storiografia

2018 – 2015

La sua comprensione dello spazio e dell’equilibrio ha portato ad alcuni degli interni più influenti degli ultimi tempi.

atelierlumira.com, Sydney, 22 gennaio 2018 (en, it)

La gentilezza delle tonalità verdastre perfettamente selezionate, che ricoprono delicatamente le distese di pareti nude, è stratificata deliberatamente su tessiture abrasive.

Mondo* Arc India, n. 15, Nuova Delhi, luglio 2017, p. 51 (en, it)

I colori e le tessiture di questo interno di galleria d’arte romana di Antonino Cardillo ci fanno sentire profondamente strani. Ma lo adoriamo anche.

sightunseen.com, New York, 22 aprile 2017 (en, it)

Antonino Cardillo ha osservato i colori e le trame utilizzati nella scena iniziale dell’opera L’oro del Reno di Richard Wagner.

dezeen.com, Londra, 17 aprile 2017 (en, it)

È l’architetto più radicale nella mia selezione. Crea tensione e un’atmosfera forte. Ha un senso acuto dell’interior design.

Bamboo, n. 61, São Paulo, agosto 2016, p. 33 (en, fr, it, pt)

Egiziano? Greco? Romano? Non importa, perché una volta che queste immagini ancestrali sono depositate nel nostro inconscio, si svuotano della loro specificità storica.

Design Exchange, n. 12, Londra, agosto 2015, p. 109 (en, it)

Con i suoi 40 metri quadrati, Cardillo ha trasformato la galleria in uno spazio sacro, offrendo un’alternativa audace al consueto “cubo bianco”.

designlines.de, BauNetz, Berlino, 24 febbraio 2015 (de, en, it)

Esposizioni

2025 – 2019

C. G. Jung-Institut Zürich

Nell’ambito del seminario “Architettura del profondo – La natura estetica della psiche” al C. G. Jung-Institut Zürich, una sequenza di sedici immagini concepite come camere immaginali si presenta come esposizione silenziosa e solitaria, anticipando i temi del seminario e l’idea della «forma come compito dello Spirito». Del Verde crepuscolare la sequenza accoglie una sola immagine, il bancone con l’arco a specchio.

Küsnacht, (de, en, it)

Museo Agostino Pepoli

Dopo un’introduzione dell’antropologa Rita Cedrini, Antonino Cardillo presenta le proprie opere costruite nella lezione “Un percorso d’integrazione”, parte dell’incontro L’antropologia nell’architettura al Museo Agostino Pepoli di Trapani. Il Verde crepuscolare vi compare col titolo “Galleria d’arte Mondrian Suite”.

Trapani, (en, it)

Dessau Institute of Architecture

Dopo un’introduzione del professore Johannes Kister, Cardillo interpreta sette immagini delle sue architetture nella conferenza “Una sincronicità di culture e civiltà”, parte della serie Dessauer Gespräche del Dessau Institute of Architecture al Campus del Bauhaus. Il Verde crepuscolare vi illustra la sezione “I guardiani dell’oro”.

Bauhaus Campus, Dessau, (de, en, it)

Pubblicazioni

2025 – 2016

Scritti teorici

  • , “Architettura del profondo – La natura estetica della psiche”, seminario parte dei Training Programmes in Analytical Psychology, C. G. Jung-Institut Zürich, Küsnacht, 31 ott. 2025; trascrizione pubblicata su , 31 ott. 2025.
  • , “Un percorso d’integrazione”, lezione parte dell’incontro , parte degli eventi culturali del Museo Agostino Pepoli, Trapani, 26 mag. 2023; trascrizione pubblicata su , 20 sett. 2025.
  • , “A synchronicity of cultures and civilisations”, lezione parte di Dessauer Gespräche cur. Johannes Kister, Hochschule Anhalt, Dessau Institute of Architecture, 13 nov. 2019; trascrizione pubblicata su , 15 apr. 2023.
  • , “”, ODDA, n. 11, intervista di Zurain Imam, New York, sett. 2016, pp. 426‑427.
  • , “”, intervista di Carol Junqueira, bamboonet.com.br, São Paulo, ago. 2016.

Bibliografia

2025 – 2014

Ricezione a stampa e in rete

Ricezione nei social media