Specus Corallii

Sala Laurentina, Cattedrale di San Lorenzo Martire, Trapani,

Lo Specus Corallii è un progetto di oratorio nella Sala Laurentina della Cattedrale di Trapani. Il progetto recupera una dimensione sacra urbana attraverso un disegno che contrappone le proporzioni auree e argentee ai simbolismi di una grotta sottomarina caratterizzata da conchiglie e coralli, e una galleria verde di archi allungati, evocando un labirinto di memoria e immaginazione pre-moderna

Argomenti

Generi opera
Serie grotte
Tipologia oratorio
Tipi di intervento rinnovo
Fasi costruito
Luoghi trapani

Opera

Antonino Cardillo

Noi abitiamo lontani da tutti, su una punta di terra, con il mare che rumoreggia da entrambi i lati, e nessuno può farci male.

— Samuel Butler, Authoress of the Odyssey (1897)

Lo Speco dei coralli è un riparo dal mondo. Una grotta dove l’amore può ancora accadere. Il luogo dove la città ritrova la sua dimensione sacrale che lega coloro che furono a coloro che sono.

Lo Speco dei coralli esplora un’idea premoderna: quando l’architettura era immaginazione e, la città, labirinto della memoria. Quel labirinto che si rinnova ogni giorno con le carezze dei nostri occhi; che ci parla, silente, di vite trascorse. L’immaginario è il luogo dove i morti parlano ai vivi. Dove s’invera l’idea della vita quale permanenza e tradizione.

Senza questo silenzioso dialogo, la città muore; l’intrattenimento e l’alienazione prendono il sopravvento neutralizzando, così, il potenziale sovversivo dell’amore.

Lo Speco dei coralli parla del sacro che proviene dal mare. La misura dello spazio racconta le allegorie della bellezza e della metamorfosi, figurate da conchiglie, evocate nei sedimenti della pietra del basamento, e coralli, alle cui flessuose asperità allude il rinzaffo rosa della volta perpendicolare.

Conchiglie e coralli popolano l’immaginario della città di Trapani. La storia dell’arrivo della Madonna dal mare e le pietre intagliate del suo Santuario rivelano quanto, assieme alla tradizione dei coralli, il tema della conchiglia sia mito fondativo della sacralità della città.

Il colore e le superfici tattili dello Speco riscoprono la sensualità delle polveri e della pietra che ci parlano del luogo e delle viscere della terra dove sono state cavate. Così, Specus Corallii, con il suo evocare la dimensione misterica di un mondo sommerso, racconta quell’immaginario che, dal mare, sedimenta da millenni il senso della vita della città e del suo paesaggio.

Lo Speco dei coralli appare come un antico oratorio. La configurazione classica della sua architettura, un rettangolo regolato dalla “sezione argentea”, lo rende disponibile ad usi e interpretazioni diversi; evitando che, la dominanza della funzione e della tecnologia, per l’architettura da sempre pretesti casuali e transitori, possa esitare l’obsolescenza dell’opera.

, n. 325, Cattedrale di San Lorenzo, Trapani, 25 dic. 2015, p. 10

Immagini

Specus Corallii
Galleria: ingresso con due passaggi ad arco allungato e fondale verde riflessi nel pavimento
Specus Corallii
Galleria: il verso della sequenza di archi, con l’arco del fondale in primo piano
Specus Corallii
Sala: lato ovest con due porte ai lati; riverberi di luce dall’alto a sinistra
Specus Corallii
Campi di colore: rosa corallo del rinzaffo e sedimenti di conchiglia del basamento
Specus Corallii
Sala: lato est con portale a trilite; riverberi di luce dall’alto a destra

Dati

  • Tempo: Progetto (gennaio – agosto 2015); Testo (dicembre 2015); Costruzione (gennaio – agosto 2016); Fotografia (agosto 2016)
  • Luogo: Sala Laurentina, Via Domenico Giglio, 12, Trapani, Italia
  • Area: 260 m² (un piano)

Crediti

  • Architettura, direzione costruzione: Antonino Cardillo
  • Committente: Consiglio parrocchiale per gli affari economici, Cattedrale di San Lorenzo, Diocesi di Trapani (presidente: Gaspare Gruppuso; consiglieri: Giuseppe Martinelli, Maurizio La Rocca, Giuseppe Chiaramonte, Mario Ruggirello; segretario: Leo Santi)
  • Capomastro: Vincenzo Daidone
  • Muratura, pitturazione: Mario Daidone, Rocco Maranzano, Nino Canino
  • Impianto elettrico: Antonio Bica, Giuseppe Oddo e Antonio Senia
  • Impianto idraulico, aria: Bartolo Morici, Saverio Gulizia
  • Posa rivestimenti: Vito Carollo, Daniele Scarlata
  • Levigatura pavimenti: Antonino Morreale, Davide Morreale
  • Porte, finestre: Paolo Canino, Michael Coppola, Luigi La Pica
  • Pitturazione porte, finestre: Giuseppe Daidone
  • Pietre sala: Francesco Scontrino
  • Pavimento galleria: Pietro Basile
  • Pomolo: GIL (via Handles Roma)
  • Fotografia, testo: Antonino Cardillo
  • Grazie ad Ànile Cristofàro

Poetica

2023 – 2017

Questa lezione ripercorre un decennio di ricerca volto a reintegrare nell’architettura psicologia, antropologia, storiografia e archeologia, saperi che la specializzazione moderna ha separato. Dello Specus Corallii, oratorio della Cattedrale di Trapani, dice che è un’architettura del possibile, nata in condizioni di ristrettezza dopo un viaggio di studio nella Sicilia occidentale. Una galleria di archi, soglie psicologiche e “parole dell’Anima”, conduce a una sala dal verde al rosa e all’arancione, che evoca un’immaginaria grotta di coralli sommersa: lo stare sott’acqua richiama l’inconscio.

L’antropologia nell’architettura, Museo Agostino Pepoli, Trapani, (en, it)

Questa conferenza esplora l’architettura come atto simbolico e psicologico, in cui archetipi antichi e opposti culturali convergono nella forma spaziale. Lo Specus Corallii apre e quasi chiude la sequenza. Nell’ingresso, due passaggi ad arco allungato conducono a un fondale verde, e “nel” pavimento un riflesso rivela una luce dalla sorgente nascosta, come nel mito della caverna di Platone. La sala principale è un recinto sacro, un témenos regolato dalla sezione d’argento, che rimanda al culto di Eryx, dove erotismo e sacro formavano una unità, e inverte l’ordine comune delle parti.

Dessauer Gespräche, Dessau Institute of Architecture, Dessau, (en, it)

Registrata in diretta su Zak Radio, questa intervista esplora il pensiero dell’architetto attraverso l’opera Specus Corallii, catalizzatore di un discorso più ampio sull’identità siciliana, la sovversione dei media e il potere dell’immaginazione. Alternando ironia e profondità, la conversazione affronta il tema della finzione come strumento di verità, il ritorno alle radici come gesto rivoluzionario, e l’architettura come racconto stratificato.

The Trail Blazer, Zak Radio, Trapani, (en, it)

Storiografia

2025 – 2016

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Un’architettura modernissima è offerta dalla grotta sonora Specus Corallii […] di Antonino Cardillo, aperta in occasione dei concerti.

Sizilien, Liparische Inseln, Marco Polo/MairDumont, Ostfildern, 18 febbraio 2025, p. 94 (de, en, it)

La caverna è l’incipit su cui prende forma il progetto Specus Corallii che Antonino Cardillo realizza a Trapani, nella sua città.

Museo Agostino Pepoli, Trapani, 26 maggio 2023 (en, it)

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L’architetto Antonino Cardillo ha acquistato nel cuore di Trapani un ex oratorio e lo ha trasformato in un faro di architettura d’interni moderna, un luogo di meditazione e di esperienza.

Sizilien, Reise Know-How Verlag, Bielefeld, 4 luglio 2022, p. 402 (de, en, it)

Che si tratti di concetti immaginari o di progetti reali, l’unico e archetipico corpus di opere di Cardillo sintetizza secoli di civiltà e fa ampio uso di elementi architettonici storici. […] Intorno ai suoi spazi monumentali, quasi sacri – una grotta, un labirinto o un oratorio – aleggia sempre un’aura di mistero.

Villas, n. 107, Bruxelles, settembre 2021, p. 70 (en, fr, it, nl)

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Oltre ai famosi templi antichi, duomi normanni e palazzi barocchi, hanno scoperto meraviglie architettoniche moderne [in Sicilia], come lo Specus Corallii di Antonino Cardillo a Trapani.

Sizilien, DuMont Reiseverlag, Ostfildern, 5 settembre 2019, comunicato stampa (de, en, it)

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Non riusciamo a decidere se lo Specus Corallii assomigli di più a un qualcosa di emerso dalle profondità del mare o se sia esso stesso l’immagine del mare, che all’orizzonte lontano si fonde con il cielo come un atto erotico che giunge a compimento.

Architecture and eroticism. An Imaginary Wandering, Αριστοτέλειο Πανεπιστήμιο Θεσσαλονίκης, giugno 2019, pp. 81‑117 (el, en, it)

Ispirato dallo psicologo svizzero Carl Gustav Jung, cerca costantemente l’“architettura dell’inconscio”.

re-thinkingthefuture.com, Nuova Delhi, 10 agosto 2019 (en, it)

Questo spazio evoca amore e perdita, nostalgia, malinconia, e le filosofie più essenziali e inudibili della vita. Soprattutto, questa lunga oscura caverna può certamente essere fidata.

[email], a cura di Matt Edwards, San Luis Obispo, 29 marzo 2018 (en, it)

Gli spazi che ha progettato rendono palese l’incolmabile distanza che li separa da quanto evocano – essendo peraltro la misurazione della lontananza il significato più proprio dell’evocazione.

Casabella, n. 879, dir. Francesco Dal Co, Milano, novembre 2017, p. 30 (en, it, ja)

Il tratto audace di un pennello fine su una tela intonacata definisce l’arco apicale, ripetuto in tandem per creare prospettive incessanti e profondità interminabili.

Mondo* Arc India, n. 15, Nuova Delhi, luglio 2017, p. 51 (en, it)

Il tassello in legno ricavato sulla superficie del pavimento dell’oratorio, esprime, infine, quale meta finale del viaggio, come fosse la sagoma di una barca ormeggiata.

Abitare la terra, n. 41, dir. Paolo Portoghesi, Roma, maggio 2017, p. 46 (en, it)

Antonino Cardillo si è dedicato a una forma architettonica con una tradizione secolare: la grotta artificiale, che traduce in forme contemporanee. Manifestazioni dei suoi spazi poetici si trovano a Londra e Roma. L’ultimo è stato realizzato in Sicilia.

AD Germany, n. 178, Monaco di Baviera, aprile 2017, p. 163 (de, en, it)

con

La caverna di corallo Specus Corallii è la quarta grotta della serie dell’architetto.

DEAR Magazin, n. 1, Berlino, aprile 2017, p. 84 (de, en, it)

e

Trapani ha guadagnato di recente una nuova perla per il suo centro storico. Nel 2016 si è concluso il lavoro di restauro e di totale ri-progettazione architettonica di un vecchissimo e storico edificio situato in via Generale Domenico Giglio, 12, a due passi dalla Cattedrale di S. Lorenzo Martire.

Strenna d’agosto 2016, vol. 1, La Ragnatela, Roma, marzo 2017, pp. 305‑307 (en, it)

Antonino Cardillo padroneggia l’arte di raccontare storie attraverso spazi e materiali: i visitatori scompaiono in un passaggio misterioso che evoca mondi sommersi nascosti. Allo stesso tempo, si tratta di immagini familiari e forme conosciute. Il mondo rimane un labirinto di ricordi, l’architetto è un viaggiatore nel tempo – e l’architettura diventa estasi.

designlines.de, BauNetz, Berlino, 29 novembre 2016 (de, en, it)

A fondale, una nicchia come un mihrab: «Nell’idea dell’architettura come dimensione sacra e universale».

La Sicilia, Catania, 28 ottobre 2016, p. 13 (en, it)

L’architetto italiano Antonino Cardillo ha rivestito le pareti e la volta di una sala per musica ed eventi con intonaci grumosi rosa corallo, grigio e verde.

dezeen.com, Londra, 26 ottobre 2016 (en, it)

È evidente il valore evocativo della parola “specus” che può essere intesa con il significato di grotta, caverna, riparo.

[email], Trapani, 24 ottobre 2016 (en, it)

Esposizioni

2025 – 2019

C. G. Jung-Institut Zürich

Nell’ambito del seminario “Architettura del profondo – La natura estetica della psiche” al C. G. Jung-Institut Zürich, una sequenza di sedici immagini concepite come camere immaginali si presenta come esposizione silenziosa e solitaria, anticipando i temi del seminario e l’idea della «forma come compito dello Spirito». Specus Corallii vi è l’opera più presente, con cinque immagini della galleria e della sala.

Küsnacht, (de, en, it)

Dipartimento di Architettura, Università di Palermo

Su invito del professore Antonio Biancucci, con Salvatore Oddo, Antonino Cardillo presenta le sue opere nella lezione “Stile, forma, proporzione, posizione”, parte della serie di conferenze La giovane architettura 4 al Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo. Specus Corallii vi illustra la sezione “Proporzione”.

Palermo, (en, it)

Museo Agostino Pepoli

Dopo un’introduzione dell’antropologa Rita Cedrini, Antonino Cardillo presenta le proprie opere costruite nella lezione “Un percorso d’integrazione”, parte dell’incontro L’antropologia nell’architettura al Museo Agostino Pepoli di Trapani. Specus Corallii vi compare col titolo “Sala Laurentina”.

Trapani, (en, it)

Dessau Institute of Architecture

Dopo un’introduzione del professore Johannes Kister, Cardillo interpreta sette immagini delle sue architetture nella conferenza “Una sincronicità di culture e civiltà”, parte della serie Dessauer Gespräche del Dessau Institute of Architecture al Campus del Bauhaus. Specus Corallii vi illustra due sezioni, “Il riflesso nel fiume” e “Il témenos della psiche”.

Bauhaus Campus, Dessau, (de, en, it)

Pubblicazioni

2025 – 2015

Testi d’opera

Scritti teorici

  • , “Architettura del profondo – La natura estetica della psiche”, seminario parte dei Training Programmes in Analytical Psychology, C. G. Jung-Institut Zürich, Küsnacht, 31 ott. 2025; trascrizione pubblicata su , 31 ott. 2025.
  • , “Un percorso d’integrazione”, lezione parte dell’incontro , parte degli eventi culturali del Museo Agostino Pepoli, Trapani, 26 mag. 2023; trascrizione pubblicata su , 20 sett. 2025.
  • , “A synchronicity of cultures and civilisations”, lezione parte di Dessauer Gespräche cur. Johannes Kister, Hochschule Anhalt, Dessau Institute of Architecture, 13 nov. 2019; trascrizione pubblicata su , 15 apr. 2023.
  • , “” [programma radiofonico], Trailblazers Network Trapani Erasmus Generation, intervista di Federico Chiarello, Antonio Mistretta, ZAK Radio, Trapani, 20 apr. 2017; trascrizione pubblicata su , 23 sett. 2025.
  • , “”, ODDA, n. 11, intervista di Zurain Imam, New York, sett. 2016, pp. 426‑427.

Bibliografia

2025 – 2013

Ricezione a stampa e in rete

Ricezione nei social media