Memorie per un viaggio

Parma,

Progetto per un appartamento vicino alla stazione ferroviaria con sequenza policroma di stanze, parquet a strisce diagonali e porte in MDF. Colori, luce e metamorfosi vegetali ridisegnano un appartamento modesto

Argomenti

Generi opera
Tipologia appartamento
Tipi di intervento allestimento
Fasi costruito
Luoghi parma

Opera

Antonino Cardillo

Quando giunsi al limitare dell’orto solitario, io era già stanco. Non di meno spinsi il cancello sgangherato ed entrai. Una moltitudine di canne alte e acute come lance assediava un pozzo, là di innanzi. Un roseto erasi moltiplicato fuor di misura e chiudeva un sentiero; e tra gl’intrecci dei rami spinosi s’intravedeva una erma tutta quanta vestita di verde dai muschi e dai licheni. Subitamente mi occupò l’animo un’inquietudine misteriosa.

— Gabriele D’Annunzio, I Crisantemi (1916)

Questa è una riforma d’interni per un appartamento di 100 metri quadri ubicato presso la Stazione di Parma. La finalità del progetto è realizzare un’opera di architettura con una disponibilità di schema divisorio non modificabile e un budget ristretto.

Lo schema divisorio è dei primi del 1900: una enfilade estesa per venti metri sul lato nord; due cortili dipinti di rosso vivido sul lato sud con stanze intorno; porte-finestre a due ante di 1 × 3 metri; porte a un’anta di 0,80 × 2,10 metri.

La trasformazione dello spazio è eseguita attraverso applicazioni di colori e materiali, senza modificazioni di impianti, struttura e partizioni murarie. Così, una successione di zone colorate si sovrappone allo schema esistente secondo un ordine in planimetria simmetrico.

Gli ingredienti della trasformazione sono: una tavolozza di verdi, gialli e rossi muti [bassa saturazione]; un pavimento di strisce di legni diversi disposte in diagonale e delle porte di MDF pitturate con trasparente semi-lucido.

Il tema del progetto è la metamorfosi dei vegetali – che manifesta nel cambiamento del colore della pianta la finalità del frutto – e il rumore cromatico del bosco, costituito da quella misteriosa iterazione adoperata dalla luce sulle fronde dei vegetali.

Qui, la luce anima lo spazio: il progetto di architettura è reso reale dai sedimenti deposti dalla luce sulle pareti dell’appartamento. Ed in questo viaggio di trasformazione, la luce rivela se stessa; inverando quell’istanza secondo la quale l’Architettura non è l’edificio costruito ma la sua interpretazione.

Schema colore

Memorie per un viaggio
Campi di colore: verdi, gialli e rossi muti delle zone e rosso vivido dei due cortili

Immagini

Memorie per un viaggio
Soggiorno: riverbero di luce azzurra sulla parete verde e luce ocra nel varco verso il pranzo
Memorie per un viaggio
Soggiorno: stanza divisa da due campi di colore verde; porta d’ingresso
Memorie per un viaggio
Riverbero di luce rosa da destra sulla parete sopra un’apertura; lampada a cono pendente
Memorie per un viaggio
Riverbero di luce da destra su una fascia verticale fra pareti rosa; lastra di terrazzo
Memorie per un viaggio
Cucina e pranzo: due campi di colore giallo ocra e rosa salmone; lampada a sfera
Memorie per un viaggio
Bagno, al centro dello schema: parete verde salvia accanto alle piastrelle rosa
Memorie per un viaggio
Bagno: cortile dipinto di rosso vivido oltre la porta-finestra; riverbero rosa sull’infisso bianco
Memorie per un viaggio
Pavimento di strisce di legni diversi disposte in diagonale visto dall’alto; ombra del muro
Memorie per un viaggio
Porta di MDF aperta su una stanza giallo ocra, rosata dal riverbero del cortile rosso vivido
Memorie per un viaggio
Camera da letto: riverberi multipli giallo-ambra, bianchi e azzurri sulla parete giallo ocra

Dati

  • Tempo: Progetto (dicembre 2018 – febbraio 2019); Costruzione (marzo – luglio 2019); Fotografia, Testo (maggio 2021)
  • Luogo: Via Trento, Parma, Italia
  • Area: 100 m² (un piano)

Crediti

  • Architettura, supervisione costruzione: Antonino Cardillo
  • Cliente: Luca Cardella
  • Pitturazione: Raffaele Mantovani
  • Pavimento: Francesco Bia
  • Porte: Saint Germain
  • Tavolino: Nicola Zuliani, Impuro
  • Produzione mobili: Erio Gabrielli, Sistema
  • Divano: Sense, Samoa
  • Cuscini: Giuseppa Adragna
  • Fotografie, testo: Antonino Cardillo
  • Grazie a Brianna Ruland

Poetica

2023

Questa lezione ripercorre un decennio di ricerca volto a reintegrare nell’architettura psicologia, antropologia, storiografia e archeologia, saperi che la specializzazione moderna ha separato. Di Memorie per un viaggio, appartamento a Parma in un piccolo palazzo dei primi del Novecento, dice che interviene con un budget contenuto su una tipologia storica che aveva perduto i segni della propria storicità. Una progressione cromatica dal verde al rosa, passando per l’ocra, evoca il vagabondare in un bosco e la metamorfosi della pianta fino alla maturazione del frutto: una semantica del colore vegetazionale.

L’antropologia nell’architettura, Museo Agostino Pepoli, Trapani, (en, it)

Storiografia

2021

Il progetto aveva un budget limitato, ma quello che potrebbe mancare in scala, compensa l’ambizione creativa.

wallpaper.com, Londra, 7 July 2021 (en, it)

Esposizioni

2023

Museo Agostino Pepoli

Dopo un’introduzione dell’antropologa Rita Cedrini, Antonino Cardillo presenta le proprie opere costruite nella lezione “Un percorso d’integrazione”, parte dell’incontro L’antropologia nell’architettura al Museo Agostino Pepoli di Trapani. Memorie per un viaggio vi compare col titolo “Appartamento a Parma”.

Trapani, (en, it)

Pubblicazioni

2023

Scritti teorici

Bibliografia

2021