Caffè postmoderno

London Design Festival, Victoria and Albert Museum, Londra,

Il Caffè postmoderno è l’ingresso del London Design Festival all’esposizione Postmodernismo: stile e sovversione 1970–90 al V&A. Il progetto presenta facciate a campi di colore che fondono modernismo e postmodernismo, incorporando archi, graffiti in vinile e strisce

Argomenti

Generi opera
Tipologia bar e ristorante
Tipi di intervento allestimento mobili
Luoghi londra

Opera

Antonino Cardillo

Il meno è il più.

— Ludwig Mies van der Rohe, On Restraint in Design (1959)

Il meno è noia.

— Robert Venturi, Complexity and Contradiction in Architecture (1966)

Mies + Venturi. Moderno in pianta e “Post” in elevazione, il Caffè postmoderno è un divertissement, un duello tra Ludwig Mies van der Rohe e Robert Venturi.

Strategia urbana barocca. Nella sala anni 1970 del V&A su Exhibition Road, due facciate catturano gli sguardi.

Simmetria e negazione. Percepibili in diagonale, la loro veduta frontale è negata dai percorsi.

Inflessione. Anche se simmetriche nell’insieme, ciascuna parte costituente è diseguale. Le figure convergono verso il centro.

Archetipi. Come enormi affreschi, le due facciate ricordano il legame pre-moderno tra pittura e architettura. Disegni in vinile raffigurano i temi del Timpano e dell’Arco: due triangoli contrapposti formano un timpano suprematista e una successione di archi incorniciano un frammento della facciata progettata da Aston Webb.

Strisce. Attraversando lo spazio, strisce ovunque. Evocano costruzioni sul mare e presagiscono un legame retroattivo tra Gio Ponti e il Postmodernismo: l’arte è fluida. Sebbene classificata, sfugge i confini.

Immagini

Caffè postmoderno
Sala intera vista dall’alto; strisce del pavimento
Caffè postmoderno
Bancone con il timpano spezzato blu proiettato sul frontale e sul muro retrostante
Caffè postmoderno
Successione di archi verso lo schermo di Aston Webb; due colonne verdi retroilluminate

Grafiche

Caffè postmoderno
Campi di colore: rosa e blu dell’arco, giallo delle bande e verde del timpano
Caffè postmoderno
Due facciate viste in diagonale; timpano accanto all’arco
Caffè postmoderno
Campi di colore: rosa dell’arco, blu del timpano e verde della lunetta sopra il logotipo

Testimonianza

Il progetto non è proseguito a causa del fatto che non siamo riusciti a garantire la sua proposta per via di un budget insufficiente. Come sa, ad agosto abbiamo impiegato un notevole periodo di tempo per cercare di trovare un modo per realizzare il concetto del caffé. Tuttavia, la situazione rimaneva la stessa: c’era un budget insufficiente per realizzare il suo progetto, anche quando l’entità del progetto è stata [da lei] ridotta. Inoltre, capisco che lei sia insoddisfatto di essere associato a un progetto [costruito] significativamente ridotto. È stata una delusione per tutti noi non poter procedere con il progetto come pianificato.

[email], London Design Festival, Londra, 28 sett. 2011 [inglese]

Luogo

Facciata su Exhibition Road del Victoria and Albert Museum
Esposizione London Design Festival 2011 al Victoria & Albert Museum. Aston Webb, Facciata, Victoria & Albert Museum, Exhibition Road, Londra, 1909. Il corridoio vetrato retrostante, aggiunto verso il 1983 con la Henry Cole Wing, e il muro basamentale della facciata furono demoliti nel 2014. Fotografia: Antonino Cardillo, 2011

Dati

  • Tempo: Progetto (luglio – agosto 2011); IGC (agosto 2011)
  • Luogo: Victoria and Albert Museum, Exhibition Road, South Kensington, Londra SW7 2RL, Regno Unito
  • Area: 250 m²

Crediti

  • Architettura: Antonino Cardillo
  • Committente: London Design Festival (direttore: Ben Evans; vice direttore: William Knight; responsabile di progetto: Ruth Dillon; assistenti: Siobhan Henderson ed Enis Karavil; consulente: Suzanne Trocmé; capo al V&A: Victoria Broackes; officier al V&A: Sophie Reynolds) via Suzanne Trocmé
  • Grafica, testo: Antonino Cardillo
  • Grazie a Suzanne Trocmé

Poetica

2023

Questa lezione ripercorre un decennio di ricerca volto a reintegrare nell’architettura psicologia, antropologia, storiografia e archeologia, saperi che la specializzazione moderna ha separato. Del Caffè postmoderno, ingresso mai realizzato della mostra sul postmodernismo al Victoria and Albert Museum, dice che l’occasione fu fondamentale: la riflessione sul postmoderno conduce per la prima volta a indagare la natura “formale” del colore come racconto dell’architettura, emancipandosi dall’“ignoranza del bianco”. Il colore identifica posizioni e figure, come l’arco e il timpano, benché l’opera resti riconducibile alle ricerche della Bauhaus.

L’antropologia nell’architettura, Museo Agostino Pepoli, Trapani, (en, it)

Storiografia

2011

A complemento della mostra chiave del V&A Postmodernismo: stile e sovversione 1970–90, il LDF invita all’appositamente commissionato Caffè postmoderno progettato dall’architetto Antonino Cardillo.

The London Design Festival 2011 Guide, Londra, settembre 2011, p. 183 (en, it)

Esposizioni

2023

Museo Agostino Pepoli

Dopo un’introduzione dell’antropologa Rita Cedrini, Antonino Cardillo presenta le proprie opere costruite nella lezione “Un percorso d’integrazione”, parte dell’incontro L’antropologia nell’architettura al Museo Agostino Pepoli di Trapani. Il Caffè postmoderno vi compare col titolo “London Design Festival 2011 Hub”.

Trapani, (en, it)

Pubblicazioni

2023 – 2011

Scritti teorici

  • , “Un percorso d’integrazione”, lezione parte dell’incontro , parte degli eventi culturali del Museo Agostino Pepoli, Trapani, 26 mag. 2023; trascrizione pubblicata su , 20 sett. 2025.
  • , “Reality does not exist”, intervista dal vivo parte del Mitte/Rand Salon, intervista di Tim Berge, Berlino, 21 nov. 2017; trascrizione pubblicata su , 6 ott. 2025.
  • , “”, build Das Architekten-Magazin, n. 5/11, intervista di Ralf Broekman e Olaf Winkler, Wuppertal, ott. 2011, pp. 44‑51.

Bibliografia

2011

Ricezione a stampa e in rete