Antonino Cardillo

Come una Scenografia



Spesso cinema ed architettura trovano un comune denominatore nell’allegoria, per cui un concetto astratto viene espresso attraverso un'immagine concreta, suscettibile di una discussione critica nella fase di interpretazione. Nel film di David Lynch Inland Empire, Nikki, la protagonista della pellicola, sovrappone la propria identità al ruolo dell’attrice che sta recitando nella storia. Le strutture narrative delle due vite si confondono. Più si va avanti, più diviene difficile discernere dove finisce la vita di Nikki ed inizia quella di Sue (ruolo recitato). Nella pellicola, lo studio cinematografico dove recita Nikki realizza questa interferenza: in una prima parte della storia, la casa di Sue è un edificio effimero costruito in balloon frame ma, ad un certo punto del racconto quella scatola di legno diviene improvvisamente viva. Alla finestra, come in un sogno rovesciato, la luce del sole si accende e rivela che il set di Nikki è diventato la casa vera di Sue. Così Nikki diventa Sue e simulazione e realtà si sovrappongono. Quest’atto di sovrapposizione di significati all’interno di uno stesso nucleo identitario spalanca alla percezione prospettive prima celate ed inimmaginabili, e così ciascuna delle due vite muta di significato.


Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.

Architetto: Antonino Cardillo
Cliente: Sergio Rossi
Impresa di costruzione: Buzzoni srl
Costruito dall’1 al 12 aprile del 2010
Indirizzo: Piazza del Carmine, Milano
Superficie: 60 metri quadri
Costo di riforma comprensivo degli arredi: 40.000 euro
Grazie a Suzanne Trocmé e Xavier Rougeaux

Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.

L’allestimento temporaneo qui presentato tenta una traslitterazione di questa idea strutturale nel film di Lynch: l’architettura per Sergio Rossi crea un gioco di rimandi tra ordini ideali e reali, tra interni ed esterni. Si sovrappone, dialogando, alle diverse identità del luogo: dal contorno del negozio preesistente anni Ottanta, al fondale urbano della medievale Chiesa del Carmine, ai brani decorativi Art Nouveau del vicino palazzo sul vicolo. Così, le relazioni oltre ad accadere nello spazio, si estendono anche nel tempo, nel dialogo, che è anche interpretazione critica, con i segni già esistenti.


Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.


Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.


Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.

Tavolini e console disegnati da Antonino Cardillo

Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.


Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.


Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.

Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.

L’idea della sovrapposizione, dell’inserimento di un edificio dentro un altro, è oltretutto un tema ricorrente dell’architettura del passato: Dalla medioevale schola cantorum della Basilica di Santa Maria in Cosmedin in Roma, al Cinquecento di Leon Battista Alberti che nel Tempietto a Firenze simula una miniatura del Santo Sepolcro di Gerusalemme dentro un’ampia sala, alle esperienze barocche delle camere di luce e delle quinte sceniche del teatro, sino a giungere ai neoclassici canopies di John Soane che, ispirati dal non finito delle rovine romane, sembrano fluttuare in uno spazio fatto di luce.


Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.


Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.


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Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.


Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.

Così, l’allestimento è costruito da un recinto individuato in planimetria da due quadrati giustapposti. Sulle sue quinte una moltitudine di alcove ed aperture, dando ragion d’essere allo spazio, interpretano le potenzialità dell’orditura strutturale in balloon frame che, scandita da una griglia di assi di legno tulipiè esposto, supporta una ritmica sequenza di piani verticali dipinti in grigio chiaro. Suggerito dai telai effimeri delle scenografie (casa di Sue di Inland Empire), questo sistema costruttivo viene qui riproposto secondo una metrica italiana mutuata dal razionalismo milanese del Novecento. Le sue scansioni modulari ci raccontano dei pannelli in silipol della metro milanese di Albini ed Helg o delle magiche sospensioni dell’allestimento per la Mostra dell’Aeronautica di Persico e Nizzoli; oppure delle facciate della Torre Velasca dei BBPR, quasi bizantina nella capacità di smaterializzare le proprie immense paratie verticali. Ma la natura razionalista di questo recinto, strutturalmente indipendente dallo spazio esistente, è messa in discussione dalle contraddizioni che si determinano tra le diverse identità dello spazio: quella dell’istallazione vera e propria—il recinto—e le altre, residuale ed amorfa quella del locale preesistente resa omogenea da una tinta grigio-blu, e l’urbano di Brera, scandito dall’episodico passaggio del tramvai. Così lo spazio interno si propone al fruitore secondo un progressivo disvelamento di ambiti differenti e parzialmente nascosti che suggerisce una via alternativa al convenzionale interno open-space il quale, spesso, offrendosi sin da subito alla vista, inibisce l’immaginazione.


Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.


Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.


Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.


Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.


Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.


Veduta della Torre Velasca (1958) disegnata da BBPR ed il Duomo di Milano (1386-1932).

Veduta della Torre Velasca (1958) disegnata da BBPR ed il Duomo di Milano (1386-1932).

Come una Scenografia (Milano 2010) è un opera di architettura disegnata dall'architetto siciliano Antonino Cardillo per Sergio Rossi e la rivista britannica Wallpaper*. Fotografia di Antonino Cardillo.

BIBLIOGRAFIA

thelavishworld.com, 11.12.13, Amsterdam.
Art/Fashion in 21st Century, Thames & Hudson, New York.
Creative Commercial Space Phoenix, no.5, 2013, Hong Kong.
«L'Architetto Italiano», no.42, Roma.
«Design Today», Mumbai.
«Projekt», no.9, 2010, Praga.
«L'Arca», no.264, Milano.
«A+A», Città del Messico.
«build», no.4, 2010, Wuppertal.
build-magazin.de, 2010, Wuppertal.
wallpaper.com, 19.4.10, Londra.
«Le Figaro», 16.4.10, Parigi.
«Panorama», 15.4.10, Milano.
«Sette», 15.4.10, Milano.
«La Repubblica», 15.4.10, Roma.
«Il Giornale», 15.4.10, Milano.
«Corriere della Sera», no.135/89, Milano.


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Come una Scenografia © Antonino Cardillo