Antonino Cardillo

Δρέπανον



La forma del villaggio nasce dalla ‘Marina’ della città di Trapani. Alcuni sentieri conducono a dei luoghi bagnati dal mare.

Δρέπανον (Trapani 2001). Proposta progettuale dell'architetto siciliano Antonino Cardillo per un complesso edilizio su una banchina ideata durante l'elaborazione della sua tesi di laurea alla Facoltà di Architettura di Palermo.


Δρέπανον (Trapani 2001). Proposta progettuale dell'architetto siciliano Antonino Cardillo per un complesso edilizio su una banchina ideata durante l'elaborazione della sua tesi di laurea alla Facoltà di Architettura di Palermo.


Δρέπανον (Trapani 2001). Proposta progettuale dell'architetto siciliano Antonino Cardillo per un complesso edilizio su una banchina ideata durante l'elaborazione della sua tesi di laurea alla Facoltà di Architettura di Palermo.

Architetto: Antonino Cardillo
Proposta progettuale per la Marina di Trapani
Disegnato nel dicembre 2001
Indirizzo: Viale Regina Elena, Trapani, Sicilia
Area: 6.000 metri quadrati

Δρέπανον (Trapani 2001). Proposta progettuale dell'architetto siciliano Antonino Cardillo per un complesso edilizio su una banchina ideata durante l'elaborazione della sua tesi di laurea alla Facoltà di Architettura di Palermo.


Δρέπανον (Trapani 2001). Proposta progettuale dell'architetto siciliano Antonino Cardillo per un complesso edilizio su una banchina ideata durante l'elaborazione della sua tesi di laurea alla Facoltà di Architettura di Palermo.


Δρέπανον (Trapani 2001). Proposta progettuale dell'architetto siciliano Antonino Cardillo per un complesso edilizio su una banchina ideata durante l'elaborazione della sua tesi di laurea alla Facoltà di Architettura di Palermo.

Questi sentieri che curvano opponendo il vento, come le strade arabe della città medioevale, influenzano la forma di ciascun edificio. Un’osteria, un bar, un emporio, una sala da ballo ed un palco su una spiaggia appaiono distinti e legati secondo una poetica urbana: torri, sfere, moli, una casa rossa su palafitte, una nave pietrificata ed una muraglia verso una baia di sabbia. Ciascuna forma muta nel complesso poiché il suo abitare l’insieme la rende qualcos’altro. Ciascuna parte della costruzione risuona nell’altra, come in un antico villaggio, dove la vita ed il tempo sedimentano tracce sulla terra.


BIBLIOGRAFIA

«build», maggio 2011, Wuppertal.
New Concept Architecture I-II, Rihan, Shanghai.


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Δρέπανον © Antonino Cardillo